IL VERO SALE NON E’ QUELLO CHE MOLTI USANO IN CUCINA

L’essere umano è costituito da miliardi di cellule, che, oltre alla capacità di autoriprodursi, si nutrono fondamentalmente di aria, acqua, cibo, laddove per cibo si intendono gli alimenti di natura fisica, mentale/emozionale, spirituale.

Per nutrimento cellulare, si fa riferimento a ciò che viene trasformato e assimilato (reso, cioè, simile – self). Possiamo, quindi, dire che la cellula uomo si ossigena, si nutre, si depura.

Uno degli elementi fondamentali che sovrintende tutti i processi della vita della cellula e che funge da mediatore tra il corpo, la mente e lo spirito, è il Sale.

Lo scrivo con la S maiuscola per distinguerlo dal sale da cucina, ovvero il cloruro di sodio, che da molti decenni viene “spacciato” come sale alimentare.

Il Sale, a cui fa riferimento la storia e per il quale si sono combattute guerre per il controllo delle vie di trasporto (vedi la Salaria), e cioè il sale marino integrale o il salgemma integrale, è costituito da una miriade di sali minerali ed ha il compito principale di mantenere l’equilibrio idro-salino del corpo per garantire tutti i processi vitali delle cellule.

Per questo motivo, e non solo, ha sempre avuto una importanza fondamentale nella vita dell’essere umano, tanto da essere usato come moneta di scambio presso molti popoli e definito “oro bianco”.

Al sale viene attribuita la mera funzione di insaporire i cibi, risaltandone il gusto e, per giunta, a tal fine si usa il cloruro di sodio, oggi definito in parte dannoso per la salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, ne ha diminuito la dose giornaliera pro-capite.

Il sale è stato raffinato per motivi industriali e utilizzato nella produzione di plastica, vernici, soda, pvc, e di conseguenza utilizzato come sale alimentare.

In verità, il Sale, da cui derivano i termini “salario”, “salve”, “salute”, e la cui radice è la stessa di “sole”, è il mediatore tra energia e materia e accompagna l’essere umano fino a quando torna ad essere cenere. Infatti, il sale è l’ultima forma di materia che rimane quando la vita biologica si dissolve. Il Dott. W. Schùsser, oltre un secolo fa, fornì la prova che la cenere che si ottiene dalla cremazione di cadaveri umani non è che l’insieme dei sali di cui il corpo è costituito. Oggi, dopo la cremazione, è possibile ricavare dalle ceneri un diamante sintetico.

In geologia, il Sale viene definito con il termine “Halite”, la cui radice Hall, in lingua celtica, significa vibrazione e “Lit” luce, ovvero “vibrazione di luce”, quella luce che l’acqua del mare, cristallizzandosi per evaporazione, ingloba al suo interno per rilasciarla insieme ai sali negli alimenti, che danno all’essere umano la giusta quantità di “Sale in Zucca”.

Vito ancona

Un pensiero su “IL VERO SALE NON E’ QUELLO CHE MOLTI USANO IN CUCINA

  1. grazie di questa notizia, è importante sapere che ciò che ci viene spacciato per sale è cloruro di sodio e non vero sale così come quello che si trova nei supermarket con la scritta iodato. Giustamente a che serve comprare il cloruro di sodio più lo iodio quando all’interno del sale marino integrale ci sono tutte le sostanze che servono a nutrire il nostro organismo e non a distruggerlo come spesso facciamo?

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